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Modello base per mattonella al telaio quadrato senza archetti di collegamento










In questa pagina vorrei spiegare il mio modo di fare le mattonelle al telaio quadrato. Quando ho comprato il telaio mi sono messa in cerca di tutorial per capire come fare le mattonelline e, con questo tipo di telaio, senza particolari artifici aggiuntivi, si ottiene una mattonellina che ha due lati con gli occhielli liberi e due lati con gli occhielli uniti da degli archetti. Ci sono vari metodi per ottenere sia gli archetti su tutti i lati, che per ottenere l'effetto che invece piace a me: ovvero niente archetti, come nelle piastrelline che si ottengono con il telaietto di metallo.

Questa è la più grande ottenibile:

 
 
e questa la più piccolina:

Ora però devo fare una precisazione prima dell'inizio del lavoro: osservate il telaio che io uso (fig1), nella parte centrale c'è un giro di fori che non è presente in un altro tipo di telaio in tutto simile a questo e che si trova spesso sul web. Questo giro di fori io lo utilizzo proprio per lavorare gli archetti e farli scomparire. Se vi trovate ad avere già l'altro telaio di legno senza questi fori, potete comunque seguire le istruzioni per le grandezze maggiori di questa mattonella, oppure utilizzare come "pioli ausiliari" (poi capirete cosa sono) quelli del giro esterno invece che interno. Un'altra soluzione ancora, l'ho tovata nel "Blog della Simo", grande esperta di telaietti, in cui dà una soluzione molto simile, e che vi invito a visitare perchè è veramente istruttivo.

Il telaietto che uso io, l'ho preso da un'amica di nome Clara che ha un negozio fisico a Segrate ed anche un negozio online (merceriaclaretta.com) e mi piace perchè ci si possono anche fare dei simpatici fiorellini proprio usando il giro interno di fori.

Partiamo dunque dall'inizio: attrezziamoci con un qualunque tipo di lana o cotone, magari anche avanzi rimasti da precedenti lavorazioni a maglia, infatti questo è un ottimo modo per consumare tutto quello che ci avanza senza sprecare nulla.

Occorrente:

  • Telaio quadrato di Claretta
  • gomitolo di cotone o lana

 

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Esecuzione:

Prepariamo i pioli (fig 1), mettendoli come in fotografia: quelli più esterni serviranno a dare la forma alla mattonella, i 4 più interni sono i pioli ausiliari che servono ad eliminare il famigerato archetto.

Si comincia e passare il filo girando intorno alla coppia di pioli a sinistra più esterni. (fig2) A seconda dello spessore del filo usato, si possono fare vari giri fino a riempire tutta l'altezza dei pioli. In questo caso ne ho fatti cinque alla volta.

Ora arriva il passaggio delicato: ho finito di fare i giri intorno alla prima coppia di pioli (fig3),e ora devo passare alla coppia immediatamente a destra, qui ho il problema dell'archetto e quindi per fare in modo che non si veda, devo prima far passare il filo sotto al 1° piolo ausiliario in basso (fig 4), poi lo faccio passare alla sinistra del piolo che gli sta sopra, completo il giro portandolo in basso(fig5). Quando raggiungo il piolo in basso comincio a fare i miei 5 giri intorno alla coppia di pioli come fatto prima ( fig6).

Ripeto lo stesso procedimento portandomi sulla coppia di pioli successiva.

A questo punto siccome devo spostarmi ancora di una coppia di pioli ma non ho l'apposito piolo ausiliario corrispondente, sfrutto di nuovo il piolo precedente (fig7) passando il filo su questo per poi arrivare all'ultima coppia di pioli della mattonella.

Ripeto sempre al solito i miei 5 giri e mi trovo a girare il telaio in senso antiorario per poter continuare la lavorazione (fig 9) .

Ora devo passare il filo su quella che adesso è la prima coppia di pioli, però poichè stavolta il piolo ausiliario non ce l'ho (il buco manca, peccato..) metto semplicemente il dito a mò di piolo per dare la forma al giro del filo (fig10), e ricomincio al solito coi miei 5 giri. Si osserva che poichè il piolo mi manca, per tenere fermo il filo senza che si allenti, ci metto un bel dito sopra (fig11).

A questo punto il trucco è noto, continuo come al solito usando i due nuovi pioli ausiliari fino a finire i giri, e la mia base è pronta (fig 12).

Ora devo legare gli incroci, taglio il filo lasciando una buona lunghezza in modo che mi basti per finire tutta la lavorazione: ho notato che conviene contare 12 volte la lunghezza che c'è tra l'estremo delle coppie di pioli per avere un filo sufficientemente lungo senza sprechi.

Ora comincio a lavorare dalla parte superiore destra, muovendomi via via verso il basso e ruotando poi la mattonella, facendo in modo di partire con lavorazione sempre dalla parte in alto a destra, in questo modo faccio degli incroci che si muovono circolarmente verso il centro della mattonella.

Dunque cominciamo: inserisco l'ago nell'angolo superiore destro dell'incrocio, ci passo sotto ed esco fuori in diagonale dal lato in basso a sinistra dello stesso incrocio (fig 13).

A questo punto tiro il filo lasciando un'asolina in modo da rientrarci dentro con l'ago per fare il punto asola (fig14)

Tiro bene il filo stringendo l'incrocio (fig 15) e ripeto lo stesso passaggio partendo stavolta dall'angolo in basso a destra e portando l'ago verso l'angolo alto sinistro, però prima di farlo devo ricordarmi che lì accanto c'è il piolo ausiliario con il filo dell'archetto: sfilo il piolo e faccio l'operazione con l'ago raccogliendo anche questo filetto.

Tiro di nuovo ed ho un bel nodo a croce ben stretto che ha agganciato oltre agli occhielli , anche l'archetto famoso(fig16). In sintesi è questo il modo per non far vedere il filo di congiunzione tra unocchiello e l'altro: si inserisce il piolo ausiliario in modo da farlo diventare abbastanza lungo da poterlo poi agganciare con l'ago quando si bloccano gli incroci.

Continuo ora verso il basso con la legatura degli incroci sempre allostesso modo, senza altri pioli ausiliari di mezzo. (fig17)

Ruoto ora il mio telaio in senso antiorario e ricomincio a fare lo stesso lavoro(fig18)

Quando arrivo alla fine degli incroci, ho un altro piolo ausiliario, lo tolgo e passo l'ago sotto l'incrocio in modo da agganciarlo (fig19).

Ora giro un'altra volta il mio telaio, come al solito lego gli incroci e arrivo all'tilo incrocio delicato: qui ho ben tre archetti da fissare, ma ormai ho capito come funziona (fig20-21-22).

Girando e girando il mio telaio arrivo a legare l'ultimo incrocio che sta quasi al centro della mattonella (fig23).

E ora? ho visto in vari tutorial in giro che fatto un altro nodino, tagliano il filo...io non mi fido, e se si scioglie tutto? Eppoi c'è il capo iniziale del filo che resta legato solo col punto asola. Io preferisco portare il filo passando da un incrocio all'altro fino al nodo in cui si trova il capo del filo(fig24-25).

Una volta arrivata allo stesso incrocio, tolgo il filo dall'ago e infilo l'ago sul capo iniziale del filo: infilo di nuovo la punta dell'ago in quello stesso incrocio facendo passare il capo del filo di sopra, visto che si trova al di sotto della mattonella, così si blocca un poco, sfilo anche questo dall'ago e faccio due bei nodi belli stretti tra i due capi. A questo punto si, mi fido a tagliare i fili.

Stacco la mattonella dai pioli e voilà, pronta per essere usata in combinazione con altre a formare sciarpe, stole, coperte, borse....

In un prossimo tutorial vedremo come unire tra loro le mattonelline

Ciao, alla prossima!!

Ultimo aggiornamento pagina : 8 Settembre 2012

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